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Archivio per la categoria: Bollettino

Tools for the trade

scritto da iosononicola il 9.3.2017
pubblicato in: Bollettino

 

OrtodiCarta è un’associazione senza scopo di lucro.
Questo ci lega le mani in maniera abbastanza vincolante per tutto cià che riguarda la ricerca e lo sviluppo di tecniche e sistemi per la piccola agricoltura famigliare.

Ma… siamo bravi a districarci. Anche con il vostro aiuto.

Da diversi anni ricerchiamo attrezzi e strumenti per migliorare le tecniche ed i lavori in campo. Questa ricerca ci ha portato a collaborare con artigiani, agricoltori e start-up del settore creando legami di fiducia e collaborazione.

Un risultato di questa rete di collaborazioni è la traduzione in lingua italiana del catalogo degli attrezzi della francese Terrateck.

Non abbiamo benefici economici nel promuovere i loro prodotti ma ci fa piacere collaborare con un’azienda giovane ed innovativa e vorremmo poter consolidare questa relazione anche nell’ipotesi di generare una maggior impatto sulla produzione alimentare sostenibile.

Quale può essere il vs. ruolo in tutta questa storiella? Supportare la costruzione di questa relazione semplicemente citando OrtodiCarta se doveste decidere di contattare i ragazzi di Terrateck per la scelta dei vostri attrezzi!

Grazie!

TERRATECK_CATALOGUE_IT

TERRATECK_CATALOGUE_IT_27_JANVIER_BD(1)

M’è andato di traverso un pragmatismo

scritto da iosononicola il 12.2.2016
pubblicato in: Bollettino

Ho pubblicato questo piccolo post in un gruppo di Facebook.
Qualcuno l’ha letto e ha chiesto di poterlo avere su “piattaforma aperta”.
Eccolo qui.

“Lo so.
Questo è un gruppo sulla “Cura del Suolo”.
Potrei essere OT e, nel caso, spernacchiate ed andate oltre.
Visto l’ultimo chilometrico post ed i suoi diluvianti commenti vorrei porre una questione (principalmente a chi, in questa lista, coltiva “professionalmente” o da “reddito” ma i “consumatori-ortolani” possono comunque dire la loro magari pensando come “consumatori”)
La domanda è: ma, aldilà delle diverse tecniche, metodi (yeack!), filosofie, politiche… voi sapete qual’è il vostro prodotto finale? Il suo valore reale? (non vale fare i prezzi andando al supermerkat e moltiplicando per 4) Sapete quando sarà pronto ed in quale quantità? Soprattutto sapete se l’elefante sta partorendo una formichina?
La cura del suolo è, di base, il più grosso asset nella produzione alimentare.
Chi produce nutrimento in primis coltiva e sviluppa suolo.
Farlo in maniera etica, ecologica e sostenibile è complicato.
Se a questo si aggiungono tutte le variabili possibili immaginabili di clima, cultivar, pedogenesi, mercato ortofrutticolo… mi viene difficile non pensare che, senza un’adeguata programmazione, qualche “conto di energia” non venga “spalmato” su qualche “innocente” che a turno può essere l’utente finale (prodotto di qualità scadente ma venduto a cifre assurde perchè “naturale”), sul produttore (che va in burn-out da fatica), o sul suolo che viene “bruciato” nel tentativo di ricerca di una soluzione salvifica attraverso l’applicazione non consapevole di soluzioni semplici (si, capita molto spesso anche nell’ambito dell’agricoltura naturale…)”

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