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Ci siamo quasi

scritto da iosononicola il 20.1.2012
pubblicato in: Bollettino

Dopo due notti a dormire sospeso a meno di tre metri sopra ad una sega circolare posso tranquillamente ammettere che la vita spartana tempra lo spirito e mette a contatto con la natura. Ma le mollezze piccolo borghesi di un letto decente sotto un tetto caldo sono la cosa più prossima alla beatitudine. Soprattutto quando tre metri sopra la sega c’è un ottimo letto appoggiato su un assicciato di abete trattato ad olio di lino e cera d’api.

Ok. Lascia stare che il tetto te lo sei dovuto tirare su ed i tre metri di quota (un po’ meno in realtà) sono dati da un soppalco in travi lamellari che spesso e volentieri ti hanno fatto bestemmiare.

Si. Ok. Questo toglie il fascino piccolo borghese. Ma, essendo quasi terminati i lavori della casa, mi riprometto di comprarmi una giacca da camera in flanella ed un fez con cui aggirarmi nella boscaglia dietro casa.

Ebbene si. Ci stiamo lentamente trasferendo nella casa di paglia. Prima conquista: i soppalchi con i letti. Prossime tappe: il bagno e la cucina. Ovviamente io puntavo alla fumoir con poltrona ma qualcuno mi ha avvertito che non era esattamente prevista nel progetto .

Ovviamente, questo increscioso evento, a dettato un mio raffreddamento emotivo che, progressivamente, mi porterà a tornare a cercare conforto nell’orto (luogo in cui, tendenzialmente, posso millantare di essere molto impegnato mentre non faccio niente). Lascia stare che in realtà devo riattivare un’approvigionamento alimentare completamente collassato sotto il – letterale – peso della casa. Come la stavo mettendo giù io era più interessante….

Fatto sta che, in un modo o nell’altro la casa si sta finendo (anche se l’intonaco definitivo esterno verrà dato solo in tarda primavera causa condizioni meteo) e tra un po’ si potrà probabilmente tornare alla ‘solita’ programmazione del blog. Sempre ammesso che nel progetto sia previsto un tavolino con sgabello per il portatile…

Mi sa che devo chiedere all’ ‘architetto’.

Per chi fosse in Canavese e volesse sapere un po’ cosa è successo nelle puntate precedenti ma, vista la mia assenza comunicativa, non ottiene soddisfazioni visitando queste pagine può buttarsi sulle pagine della Gazzetta del Canavese dove per ben tre (!!!) settimane verrà pubblicato l’articolo che Eugenio Guarini ha scritto su l’ OrtodiCarta (con un sacco di foto)

23 Commenti

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  1. 1

    “Tre metri sopra la sega” ed il “fez” da soli valgono il post!

    Fatta la premessa idiota, complimenti a tutti quanti! E coraggio per la fine lavori (che è prossima). Tra 500 anni sicuramente qualcuno abiterà quella casa, non lo stesso potrà dirsi di qualsiasi appartamento oltre il secondo piano in qualsiasi capitale europea (nessuna società post-industriale a quell’epoca riuscirà a portare acqua, potabile o meno, a tali altezza, bye bye baby).

    Nota a margine, ma mica tanto. In Francia si usa “pendre la crémaillère” (appendere la cremagliera, intesa come gli ingranaggi per i pentoloni sopra al camino) quando ci si è trasferiti da qualche parte, e si è quindi pronti a dormirci e soprattutto cucinare e viverci (anche se la casa non è finita, etc.). Per l’occasione si invitano parenti, amici e vicini a mangiare salumi, formaggi e bere un bicchiere (finora ho visto più che altro bere dellE bottigliE durante queste occasioni, è per questo che con la scusa di traslocare c’è chi appende cremagliere ogni due mesi e in tre anni ha la cirrosi e poi perde la casa… Ma questa è letteratura, torniamo alla vita vera). Aspetto dunque il vostro invito alla inaugurazione ufficiale della casa, sperando che il “varo” sia più fortunato di quello di cinque o sei anni fa della Costa Concordia: il bottiglione di champagne (o di spumante) NON si ruppe, con grandissima sfiga richiamata dai quattro punti cardinali della Terra, sfiga tramutatasi poi nell’unica causa (essendo il capitano di Sorrento, sarà assolto per “sfiga”, vedrete…) del naufragio che inaugura, anche per i mari, il secolo dei disastri. Sorridenti verso il baratro! Sempre!

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  2. 2

    Complimenti!!
    sei riuscito a farti una casa nel tempo che io sto tentando di portare a lucido un vecchio rottame solo per il fatto che non lo volevo veder morire così!
    Vabbè, questo serve per lasciare un ricordo dell’era petrolitica, così che i miei improbabili nipoti possono simulare, come in un videogames, il guidatore di auto del ventesimo secolo. Poi l’auto del popolo (Volkswagen) è la più simbolica :)

    buon letto caldo ;)

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    • 2.1

      VAbbè, dai, una casa ha una meccanica pressochè inesistente (ma dipende se la fatta chi ci deve vivere dentro o un architetto-ingegnere)
      Grazie!

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  3. 3

    A me tutta questa storia ne ricorda un’altra:
    http://www.youtube.com/watch?v=KwHYh4S1OiY
    Spero che nel Canavese i lupi siano rari :-D
    Un abbraccio

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    • 3.1

      Si… fai lo sbruffone solo perechè il Sassuolo a raggiunto il Torino alla testa della classifica di serie B! (se sapessi di cosa sto parlando) ;)

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  4. 4

    Bandiga. A Bologna si chiama così quel rituale di innaugurazione a base di salumi e vino.

    Se ci inviti verremo in 3, 10 litri di vino e qualche salume. Hai l’affettatrice o un coltello giustamente affilato?
    Magari quando è un po’ più caldino poiché Ulysse è morto ed ora ci accompagna una deliziosa Panda e che ci aiuta a superare il picco del perolio grazie al metano (che ovviamente ti da una mano).
    Saluti Bolognesi con contestuale invito avenirci a trovare (anche noi stiamo lavorando, veh…)

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    • 4.1

      Una prece per il povero Ulisse. Rip. Qui ci sui muoverà molto poco tra finiture della casa ed impianti ‘agricoli’ vari… Ma saremmo felicissimi di conoscere il terzo moscardino!!

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  5. 5

    mamma mia, che commossa invidia!!
    avrei voluto sposare tua moglie, peccato che mi sa che sono troppo in là con gli anni e poi sono una femminuccia…

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  6. 6

    Bello bello bello… solo ne A risentito un po’ la tua grammatica…
    Forse vuoi assomigliare al contadino del blog (ste)

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  7. 7
    il 24 gennaio 2012 alle 20:09
    barbara m. ha scritto:

    fantastico davvero! sembra un po’ la baita di Heidi vista così, la casa dei sogni della mia infanzia in pratica :-)
    quello che state facendo mi sa tanto di eroico, ma temo che siano questi tempi a darci una prospettiva falsata, quel che un tempo era normale è diventato tutto eroico, persino sbucciare una zucca senza passarla prima dal microonde, figuriamoci costruirsi una casa!

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  8. 8

    Ehi vieni a fare un giro a Torino venerdì prossimo? All’aska organizziamo una serata con gli organizzatori della Rete Genuino Clandestino. Ciao!

    http://www.comitatoquartierevanchiglia.net/component/content/article/45-homepage/184-3febbraio-genuinoclandestino.html

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    • 8.1

      Volentieri ma, purtroppo, è il giorno in cui devo chiudere gli allacciamenti di acqua ed elettricità… Ci siamo quasi… Ma non troppo… Purtroppo…

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  9. 9

    ola ,
    a beve verrò a vedere dal vivo i lavori .
    al momento congratulazioni .

    saluti da tutti maioma

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  10. 10

    stamane per strada ci sono pochissime macchine, in posta son stati gentili e professionali, al discount due famigliole sorridenti mi hanno fatto passare perchè avevo solo due birre, la cassiera era bellissima, il laureato all’uscita non mi ha insultato esoticamente perchè non gli ho dato una lira, il gommista mi aggiusta un antineve in un quarto d’ora, i cani al mio arrivo non hanno ululato ma son lì che aspettano che gli porti da mangiare, i vicini non mi hanno parlato di neve, la casa è pulita, mi è passato il cagone, mia madre non ha protestato quando le ho ribadito che la televisione la bambina la guarda quando e cosa dico io, la bambina non mi ha guardato come quando assomiglia a marlon brando nel padrino, non gli è venuta la bronchite dopo l’influenza e non mi ha chiesto i biscotti mentre mangiava il pane.
    la fine è vicina oppure il febbrone mi fa stravedere.
    ciau ne.
    sb

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  11. 11

    la tua casa, anche se non vedo, deve essere bellissima. complimenti. un giorno passerò a salutarvi.

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  12. 12

    Vi amo tutti. Questo come premessa.
    Ho tanto freddo, dormo 12 ore al giorno (tanto c’è buio). Penso al buriàn che sta per investire anche l’Italia e rallenterà i lavori dei neo-rurali lessolesi… Ci vorrà tanto caffè, non tanto per scaldarsi (che vaso-costringe…), ma per credere di scaldarsi.
    Credere di è più importante: è sempre stato più importante. Tranne nei paesi del vero Nord: qui non si puo fingere… Ed infatti non sai mai se uno scherza o è serio: c’è una sola vita, niente doppiezze o secondi livelli di discorso… Terribile per noi italiani. E poca malizia in giro: appena ti sgamano che vieni dal sud ti guardano come tu fossi un gorilla di montagna rarissimo esposto allo zoo locale.
    Ed allora, caffè per tuttiiii! Chissenefutte! Viva Italia!
    A proposito di caffé, a Helsinki hanno la mania del (gusto di) caffé italiano e ci sono più torrefattori di caffé che affumicatori di salmoni… In effetti la gran parte dei salmoni di cui VIVE la Finlandia, vengono da ben altri luoghi. E pure il caffé espresso è fatto con grani torrefatti in Italia ed importati nei sacchi da 50 kg. Ah: dopo una settimana già mi sono rotto il cazzo del sapore di aceto e/o di cetriolo e/o di aringa su TUTTO. Basta. Evviva la cucina russa, almeno quando ti mangi 500 g di maiale ed un litro di bortsch (zuppa di barbabietole), sai che ti manca un mezzo litro di vodka e sei a posto.

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  13. 13
    il 2 febbraio 2012 alle 13:58
    Salvatore ha scritto:

    Medo, anche io ti amo (mascolinamente), ma che piffero ci fai in quelle lande gelate?? :D

    p.s. – mica devi rispondermi veramente eh!

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  14. 14

    La casa di paglia è il mio sogno da almeno 10 anni! Congratulazioni!

    p.s. Ho scoperto che qui in Colombia, a differenza di India e Nepal le balle di paglia si trovano, quindi appena troviamo il terreno giusto da comperare (che non abbia grande abbondanza di serpenti velenosi e che non sia in zona narcotraffico/Farc) finalmente avrò anch’io la mia casa di paglia ! (A furia di traslochi abbiamo messo su una muscolatura da muratori, quindi il cantiere vi fa un baffo)

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    • 14.1

      (Se uno ha la paglia a prossimità, usa quella, se uno è in Colombia magari usa altro. Nel Sahara desertico da secoli la gente abita in tende di lana o di pellame, nelle tundre siberiane la paglia non credo sappiano nemmeno come sia fatta. Non è che se non c’è la paglia, non si fa nulla. Anche questa è eco-logia, o permacultura, o Cultura.)

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  15. 15

    in arabia sciano in mezzo al deserto

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