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Thanks for all the fish!

E’ finito!
Il Crowdfunding, la ricerca di un finanziamento collettivo ‘dal basso’, per il progetto di OrtodiCarta ha raggiunto il suo 60° giorno ieri mattina intorno alle 10.
60 giorni di mail, chat, messaggi, post, telefonate
60 giorni di abuso di internet
60 giorni di incontri e confronti
60 giorni di vecchi e nuovi amici
60 giorni di fango spalmato sullo schermo di uno smartphone (si stava piantando aglio mentre si tenevano i contatti)
60 giorni formazione diretta su uno strumento sconosciuto (adesso un po’ meno… e verrà aggiunto alla nostra personale “cassetta degli attrezzi”)
60 giorni in orto durante il giorno ed al pc durante la notte
60 giorni di implementazioni, modifiche e vertigini
60 giorni di abbracci, ringraziamenti, supporto, solidarietà e costruzione
E’ finito…

Ed è stato un successo!!

E’ incredibile. Sono stati veramente 60 giorni emozionanti in cui tutti voi che avete partecipato vi siete messi in gioco, osando, sfidando un mainstream culturale, uscendo dalla vostra ‘zona di comfort’ dando fiducia ad un’idea ed accettando di rischiare con essa.
Grazie mille è incredibile quello che abbiamo fatto e faremo insieme.

Non costruiremo la Casa “Grande” (anche se continuiamo ad avere come ideale la Connected Farm di Hubka) e, quindi, non potremo liberare il “Farm-Pod” ancora per un po’ ma potremo affrontare comunque molti fondamentali investimenti per poter essere più efficienti, sostenibili e dimostrare che “si può fare” attraverso il lavoro e la pratica quotidiana. Potremo raccogliere molti più dati ed informazioni e sperimentare strumenti e tecniche che potranno essere esportate e trasferite per cambiare, un fazzoletto di terra alla volta, il nostro modo di nutrirci.

Potremo produrre cibo sano, equo e sostenibile per la comunità locale e partecipare con idee e proposte ad un cambiamento globale. Grazie anche alla vostra partecipazione.

Da un prato di Lessolo, ai piedi delle montagne… Grazie ancora!
Adesso. Tocca a noi!


 

Terraformare il mondo!

Mancano 20 giorni al termine del Crowdfunding.

Con buona probabilità non raggiungeremo l’obbiettivo di costruire la nuova casa in modo da liberare il “capanno agricolo” che occupiamo attualmente. Ci rimarremo tranquillamente accoccolati dentro.

La buona notizia è che il lavoro va avanti, grazie a chi a deciso di portare avanti un prototipo di micro-fattoria sostenibile  con noi. Stiamo già iniziando a ragionare sui primi investimenti necessari per essere più efficaci e migliorare sia la raccolta dati che la progettazione ed implementazione del Farm-Pod di terraformazione agricola completamente progettato in permacultura (almeno la parte tecnica… per il resto… sono le persone a fare la differenza!)

Con i soldi raccolti finora (ancora parcheggiati nelle calde manine di Indiegogo fino al 2 dicembre) stiamo già pianificando la costruzione di una serie di sensori e l’acquisto di alcune apparecchiature per rendere il Pod autonomo dal punto di vista energetico ed ottimizzarne le funzionalità.

Grazie anche alla collaborazione di Riccardo di Wutel.net e di un gruppo di “maker” locali il Farm-Pod si sta configurando, così come l’avevamo pensato e progettato, come un’unità completa per la produzione alimentare sostenibile, locale ed ecologica completa di attrezzature, know-how, strumenti di gestione, lavoro e raccolta dati.

Immaginate una earthship mirata non a fare una vita da hipster ecologici in una casa degna di un’hobbit sotto effetto dell’ LSD ma mirata ad una produzione alimentare di qualità per le comunità locali, un progetto di lavoro e di territorialità pratiche fuori dagli schemi dell’enclave di purezza dei nuovi “Monasteri”. Un modulo di avanguardia per la colonizzazione di un sistema alimentare di cui abbiamo un po’ perso il controllo.

Una fattoria ‘normale’ per rivoluzionare francobolli di mondo.

Avete ancora 20 giorni per partecipare al crowdfunding. Smettetela di dirci quanto siamo belli e bravi. Siate belli e bravi!

PS.- tra i benefici per i partecipanti ci sono i disegni completi della struttura in legno e paglia che costituisce il pod con comode istruzioni di montaggio… se riuscite a montare un’armadio svedese col nome di una malattia Asgardiana… potete montarvi la vostra microfattoria!