scritto da iosononicola il 5.3.2012
Approfittandone del buon Stefano che mi fa da controfigura nei lavori pesanti stavo preparando un po’ di materiale da aggiungere al blog.
Robetta carina tipo un bel pezzone su come il buon Liebig fosse arrivato a formulare la sua teoria sulle concimazioni e di come le emergenti major chimiche l’avessero adottata mettendo a zittire qualsiasi altra campana nel nome di un modello di marketing innovativo (e di come la genetica stia cercando nel bene e nel male di riprodurre quel modello), con un pensiero alle serre di Diana infortunate durante l’inverno e al tunnel che stiamo per montare qui, gli schemi per l’ottimizzazione dell’accumulo e distruibuzione della temperatura e dell’umidità in una serra passiva, la storia di come andremo ad integrare la fitodepurazione con la suddetta serra…
Insomma, un bel po’ di arretrati da scaraventare a mo’ di pacciamatura nel web.
Ma i progetti ed i programmi sono fatti per cambiare.
C’è un motivo per cui come OrtodiCarta abbiamo deciso di aderire alla rete wwoof. E non è quello di avere manodopera a costo zero. In realtà, spesso, non abbiamo neanche bisogno dei wwoof (Claudio ne è quasi un testimone anche se in quel momento la situazione era ancora un po’ confusa…). La realtà e che ci piace avere gente tra i piedi, magari non sempre, ma spesso e che siamo giunti ad una conclusione: se siamo cialtroni e sconclusionati solo noi, non si arriva da nessuna parte. Quindi tanto vale cercare di ‘infettare’ più gente possibile. I wwoofer sono un buon punto di partenza per le contaminazioni.
Ma fare parte della rete Wwoof richiede comunque degli atti di adesione e quindi sono di partenza.
Il 10 ed 11 Marzo sarò all’assemblea nazionale Wwoof dove domenica mattina, con somma gioia di chi si sveglierà con tutta l’intenzione di godersi il panorama e l’atmosfera di un week-end lontano da campi/orti/frutteti/animali, racconterò di OrtodiCarta, di cosa facciamo, di cosa vorremo fare e di come falliremo miseramente se non ‘contaminiamo’ più gente possibile.
Non so voi… ma io la domenica mattina non mi ascolterei.
Assemblea Nazionale Wwoof
10-11 Marzo
Passignano sul Trasimeno
C/O Panta Rei
scritto da iosononicola il 17.2.2012
Non per altro. Come già detto ci siamo trasferiti nella casa ‘fai da te’ e, assenza di una poltrona decente a parte, ne stiamo godendo ampiamente.
C’è una sottile vena bastarda nel piacere che si prova ad ascoltare il meteo , via radio, sciorinare minime termiche da steppa siberiana e pensare ai rincari del metano e gpl mentre tu ti scaldi raccattando qualche rametto quà e là o bruciando ritagli inutilizzabi perchè più corti di 4 cm…
Ma in ogni caso… il blog rimane ancora per un po’ in animazione sospesa in attesa dell’agognata poltrona. E poi, qui, è carnevale. Che sembrerà sciocco ma vuol dire che la nostra dieta attuale è composta quasi esclusivamente da fagioli grassi, polenta e merluzzo e vin brulè… per smaltire il tutto si passa buona parte delle giornate per strada ad inseguire la banda dei pifferi, lo stato maggiore a bruciare pali di stoppie nelle piazze e a scivolare su uno strato uniforme di cacca di cavallo ed arance. Tutto ciò, per chi vive nei dintorni di Ivrea, è sacro (a chi sfuggisse la sacralità si consiglia una lettura piacevole ma al contempo approfondita de “Manuale Minimo dell’attore” di Dario Fo) e come tale va onorato il periodo della festività anarchica per eccellenza scovazzando e facendo i gadan in giro.
Fortunatamente (a meno che voi non leggiate queste righe con lo scopo ultimo di farvi del male) c’è chi, in assenza di una nostra presenza narrativa digitale, ha supplito ampiamente attraverso il già citato articolo sulla Gazzetta del Canavese. Eugenio ci vuole evidentemente bene e noi ne approfittiamo pubblicando il suo articolo in modo che, anche chi abitasse a Pinerolo, lo possa leggere.
Nel frattempo, qui nelle steppe siberiane, s’è trasferito Stefano che, abbandonato il lavoro e le olimpiadi invernali di Alemanno, ha deciso di venire a darci una mano trasferendosi per un po’ nei pressi dell’orto (ma non in tenda che ‘Into the Wilde’ ci lascia ancora perplessi su come si possa essere stupidi quando ci si ricongiunge a Madre Natura a -16°). Oggi era immerso nel fango mentre cercavamo di impostare la fitodepurazione.
Poi c’è gente che pensa che io sia strano…